Denuncio un fatto di mala sanità [AGGIORNAMENTO 7 + SPIEGAZIONI]

Ho ripristinato l’articolo ORIGINALE per il quale è stato creato questo post. La motivazione che mi ha spinto a rimuoverlo momentaneamente è la seguente:

I genitori di Andrea in quei giorni erano molto preoccupati per le condizioni di salute in cui versava il loro figlio, vista anche la prima percentuale di probabilità di sopravvivenza pari al 25%. La lucidità per tutto ciò che non riguardava la salute del loro figlio era ovviamente scarsa e di secondaria importanza, al punto tale che i genitori stessi non volevano che la notizia uscisse nei giornali locali cercando di evitare il cosiddetto “effetto boomerang” che una notizia tale poteva creare, a discapito della salute di Andrea. Io non ero dello stesso parere, perchè ho considerato fin da subito utile la possibilità che un giornale pubblicasse l’accaduto, ma non potevo andare contro la decisione dei miei zii senza rispettarla, al che mi sono limitato ad aggiornare il mio blog con la solita frequenza, continuando a scrivere imperterrito. La decisone che mi spinse a rimuovere temporaneamente i dettagli della vicenda, la presi dopo essere stato contattato da un giornalista, il quale mi chiese informazioni dettagliate riguardanti la vicenda per scrivere successivamente un articolo da pubblicare in un giornale locale. Io riferii al giornalista la decisione dei familiari di voler mantenere il silenzio per via del sopracitato “effetto boomerang”, specificando che sarebbe comunque stata una scelta momentanea per far si che i medici potessero operare con la massima tranquillità e senza alcuna accusa che li vedeva protagonisti direttamente o indirettamente, il giornalista mi disse che non avrebbe pubblicato nulla, che però c’era il “pericolo” che la notizia venisse pubblicata ugualmente da li a pochi giorni in quanto era pubblicata nel mio blog ed accessibile a qualisasi altro giornalista, al che ho pensato di togliere i dettagli della vicenda cercando così di limitare la possibilità di pubblicare un articolo da parte dei giornali. Venni inoltre rassicurato da parte del giornalista, del fatto che l’articolo non sarebbe stato pubblicato, ma la sua rassicurazione non servì a nulla, le sue parole risultarono bugie e così il girno dopo la telefonata, un articolo firmato dal giornalista che mi telefonò, uscì in un’importante quotidiano locale, descrivendo inoltre la vicenda con dettagli assolutamente falsi, tra cui il lasso di tempo in cui mio cugino non ha ricevuto la dovuta assistenza sanitaria che anzichè essere di 24 ore come risulta dalla cartella clinica, era (secondo il giornale) di soli 15 minuti. In un’altro giornale appariva un’altro articoletto, collegato a questa vicenda, in cui si precisava che l’uso delle mascherine è preventivo e necessario contro l’H1N1 quando invece non è affatto così, semplici mascherine come quelle che sono state usate per visitare mio cugino, non limitano in alcun modo la possibilità di contrarre il virus. Ma preferisco non dilungarmi troppo con inutili spiegazioni, penso che i più abbiano capito perchè ho deciso di eliminare MOMENTANEAMENTE i dettagli della vicenda.

Rinnovo dunque i miei complimenti all’intera struttura ospedaliera, dai medici agli infermieri e a tutto il personale che ne opera all’interno, perchè hanno saputo gestire al meglio una situazione che era, ahimè difficilmente gestibile, con molta professionalità, ripagando così la fiducia che io stesso, fin dal primo momento, avevo espresso nei loro confronti. Complimenti e grazie.

PRECISAZIONE:

CI TENGO A PRECISARE CHE HO PIENA FIDUCIA E STIMA NEI CONFRONTI DI TUTTO IL PERSONALE SANITARIO CHE OPERA ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA OSPEDALIERA DI CHIOGGIA E SONO CONVINTO CHE STANNO FACENDO DEL LORO MEGLIO PER CURARE ANDREA, NE SONO CONVINTO PERCHE’ ANCHE LORO SONO SEMPLICEMENTE UMANI E PENSO, ANZI NE SONO ALTRETTANTO SICURO, AMINO IL LORO LAVORO E LA VITA DEI LORO PAZIENTI. DUNQUE VOLEVO RINGRAZIARE DI CUORE QUANTI DI LORO STANNO FACENDO SEMPLICEMENTE IL LORO MESTIERE ED ESPRIMERE LA MIA AMMIRAZIONE NEI LORO CONFRONTI. GRAZIE DAVVERO.

Ho un cugino di 35 anni, affetto da sindrome di down attualmente ricoverato presso l’ospedale di Chioggia (VE) a causa di una presunta forma virale di broncopolmonite. Si teme si tratti del virus H1N1 e gli sono state applicate delle cure di cui non so dire molto. E’ ricoverato da ben 5 giorni, inizialmente sembrava in via di guarigione, ma nella giornata di oggi 29/11/2009 le condizioni sono peggiorate drasticamente. Mio zio ha sollecitato l’intervento di un medico per tutta la giornata, da mattina a tardo pomeriggio, appunto perchè le condizioni di salute erano peggiorate drasticamente in quanto la difficoltà respiratoria è aumentata, senza però che NESSUN MEDICO VISITASSE mio cugino, ripeto, affetto da sindrome di down. Esasperato dal fatto che nessun medico fosse ancora andato a visitare il proprio figlio, mio zio si è recato dalla dottoressa di turno per sollecitare personalmente la rispettiva visita, al che si è sentito rispondere: non ci sono mascherine e io non visito il paziente.

VOGLIO DENUNCIARE L’ACCADUTO!!! Non è ammissibile che un medico si rifiuti di visitare un paziente per la mancanza di mascherine protettive, non è ammissibile che una struttura ospedaliera sia priva di mascherine. A questo caso bisogna andare a fondo e la mia unica forza al momento è nel web, nelle persone che leggeranno questo mio appello e potranno intervenire perchè i pazienti non vengano abbandonati! AIUTATEMI, AIUTATE QUEL POVERO RAGAZZO INDIFESO! VI PREGO!

Ho ritenuto opportuno cancellare momentaneamente il racconto della vicenda per motivi che mi impegnerò a spiegare nei prossimi giorni. Chiedo a tutti di non offendere nessuno e di non disprezzare l’operato di nessun operatore sanitario.

Ringrazio nuovamente tutti per la vicinanza dimostrata e vi invito a non sfociare in argomentazioni non produttive.

AGGIORNAMENTO:

ore 21 del 29/11/2009: E’ stato trasferito in sala rianimazione, la bronco polmonite è diventata bilaterale diversamente dal momento del ricovero. I focolai virali si sono propagati.

ore 9:30 del 30/11/2009: alle ore 10 di questa mattina mio zio incontrerà i medici di turno per avere notizie circa le condizioni di salute di suo figlio, si spera siano notizie positive.

ore 13:30 del 30/11/2009: le condizioni si sono aggravate ancor di più, è stato intubato e i medici questa mattina hanno stimato un 25% di probabilità che rimanga in vita. STIAMO CERCANDO L’INTERVENTO DI UN PNEUMOLOGO PRIMARIO, CHIUNQUE ABBIA LA POSSIBILITà DI AIUTARCI MI CONTATTI.

ore 22:12 del 30/11/2009: le condizioni sembrano rimanere stabili ma comunque gravi, dovremo attendere la mattinata di domani, esattamente le ore 10, per ricevere un nuovo bollettino medico.

ore 11:40 del 01/12/2009: le condizioni sono migliorate, i medici alzano al 50% le probabilità di sopravvivenza. Ho molta fiducia nell’operato dell’intero personale presente in sala rianimazione.

ore 11:38 del 01/12/2009: Alcuni giornali locali hanno scritto un articolo circa l’accaduto. Devo dire che sono INDIGNATO da quanto hanno fatto i giornalisti, per più motivi, tra cui; 1) Alcuni dettagli pubblicati sono COMPLETAMENTE FALSI 2) NON hanno RISPETTATO la nostra scelta di mantenere il silenzio evitando di pubblicare l’accaduto nei giornali, nonostante fossi stato rassicurato proprio dai giornalisti stessi che non avrebbero pubblicato nulla. Di questo tipo di giornalisti, penso che noi cittadini non ce ne facciamo NULLA!

ore 18:00 del 10/12/2009: I medici considerano Andrea fuori pericolo, è cessata la ventilazione, Andrea ora sta bene e per natale forse tornerà a casa.

60 commenti

  1. @Giovanni: Accuse? Io ho semplicemente raccontato fatti realmente accaduti. Non ho affatto bisogno di un avvocato, non devo difendermi da nulla e IO non ho fatto nulla di scorretto. Interpreta pure come vuoi le mie frasi, qui hanno capito tutti qual’è il problema, se tu lo vuoi deviare io ti lascio fare ma sappi che la gente non è stupida e non abbocca alla tue provocazioni. Ad ogni modo io continuo a dare spazio e voce a tutti in questo mio blog perchè trovo sia giusto così e continuerò a farlo anche per te.
    Saluti.

  2. Uno che dice:di questo tipo di giornalisti, penso che noi cittadini non ce ne facciamo NULLA!alcuni dettagli completamente falsi…..non ti sembrano accuse se non dai le dovute spiegazioni?Ti sembra deviare il discorso?Per non parlare del primo articolo che hai cancellato.Ognuno ha le sue idee,ma criticare un giornalista o più giornalisti non è giusto.

  3. Purtroppo qui devo dare ragione a Giovanni, hai inescato una bomba, e ora non sai come venirne fuori, cosa pensavi mettendo in rete questa denuncia che la bomba non scopiasse?!? beh ora è esplosa e leggendo i giornali hanno solo detto quanto letto in questo blog anzi hanno chiesto info alla direzione sanitaria, quindi prima di pubblicare sono andati a fondo della facenda, tu dovevi immediatamente denunciare il fatto alle autorità competenti e alla direzione dell’Ulss. Scusa ma questo te lo dovevo dire, spero solo che andrea si rimetta presto questo è quello che interessa tutti noi. Saluti

  4. Eddy continua per la tua strada, quando tutto sara’ finito (speriamo presto e bene) allora potrai spiegare le tue ragioni.
    Quindi caro Giovanni, come piu’ volte ribadito quando tutto sara’ concluso avrai i tuoi chiarimenti, per il momento a Eddy e penso per tutti i lettori del blog l’unica cosa importante e’ la salute di Andrea.

  5. Ciao a tutti.
    Com’è la situazione? Ho letto solo ora il blog e non son stato dietro al susseguirsi delle vicende. Riguardo la critica ai giornalisti, non entro nella problematica in oggetto, ma, più in generale, penso sia legittimo poter criticare civilmente l’operato altrui. Non vedo perchè ci si debba offendere, dato che non son stati fatti nomi. Anche alla luce del fatto che SPESSISSIMO i giornalisti stessi non si limitano a presentare una notizia ma ci ricamano delle “riflessioni” quantomeno tendenziose. Quindi, a ciascuno i propri mezzi per poter parlare LIBERAMENTE. L’unica sfortuna è che un blog, ora come ora, ha meno visibilità di un quotidiano.
    Detto ciò, rimane la mia curiosità per il fatto accaduto. Potreste aggiornare?
    Spero di non essere stato inopportuno.

  6. @Matteo: ho ripristinato l’articolo ed aggiunto tutte le spiegazioni del caso, ora puoi farti un’idea ben precisa di quale era la vicenda principe.

  7. Salve a tutti. Sono il giornalista “bugiardo” che ha scritto le “falsità” citate da Eddy. Ritengo che il linguaggio offensivo usato nei miei confronti sia frutto del forte coinvolgimento emotivo nella vicenda e di una certa disattenzione nel leggere le cose. Per questo mi limito a precisare due punti che mi riguardano e, ovviamente, non entro nel merito di come Eddy ha gestito la vicenda sul suo blog.

    Per quanto riguarda il periodo di tempo durante il quale Andrea non è stato visitato, è falso dire che io ho sostenuto che è stato di 15 minuti mentre, in realtà, sarebbe stato di un giorno intero.
    Riporto la frase incriminata dell’articolo:
    «L’Asl 14 fa sapere di non essere al corrente né di lamentele, né tantomeno di denunce nei confronti di qualsiasi operatore sanitario per questa vicenda ma di avere, comunque, condotto degli accertamenti informali. Da questi risulterebbe che la dottoressa non ha rifiutato affatto la visita ma ha solo detto di doversi procurare la mascherina prima di procedere, poiché questo è il protocollo previsto per i casi di sospetta influenza A che, peraltro, non è ancora stata confermata dalla analisi in corso. Il tempo necessario a trovare la mascherina è stato di circa un quarto d’ora ma poi la visita è stata fatta, il 35enne non era in condizioni preoccupanti e l’aggravamento, con conseguente ricovero in rianimazione, sarebbe avvenuto otto ore dopo».
    Per chiunque legga con un minimo di attenzione, questa è la versione dei fatti fornita dall’Asl 14, non un’idea del giornalista e neppure un fatto provato.
    Il giornalista non era presente all’episodio e può solo riferire le versioni delle parti in causa e non può sposare nessuna delle due. Solo un giudice, eventualmente, stabilirà chi ha detto il vero.

    Per quanto riguarda la presunta promessa di non scrivere, essa era riferita solo al giorno del colloquio telefonico. Quel giorno, infatti, non ho scritto nulla, pur conoscendo la vicenda sia per averla letta, che per aver ricevuto informazioni da una terza persona. Vero che ho fatto notare che altri giornalisti potevano venirne a conoscenza, come, infatti, è puntualmente successo. A quel punto ho dovuto scrivere anch’io.

    Un’osservazione finale: i fatti di cronaca non sono di proprietà di coloro che ne sono protagonisti, altrimenti, ad esempio, non si potrebbe scrivere di una rapina in banca perché non fa piacere al rapinatore. Lo dice anche la legge: “la stampa non è soggetta né ad autorizzazioni, né a censure”.
    Quel che succede, bello o brutto che sia, va raccontato. Chi lo fa sono i giornalisti che se ne assumono la responsabilità nel “rispetto della verità sostanziale dei fatti e del diritto di critica”.
    Se in un ospedale lavora un medico che non fa il suo dovere, bisogna dirlo. Perché non c’è solo Andrea, ma ci sono tanti altri pazienti che possono finire nelle mani di un incapace. E questa storia, prima o poi, sarebbe saltata fuori lo stesso.

  8. @Diego: La telefonata del giornalista l’ho ricevuta in serata, l’articolo è stato pubblicato la mattina seguente, dunque per logica la pubblicazione dell’articolo non è stata in alcun modo posticipata e le rassicurazioni fattemi dal giornalista si sono rivelate a tutti gli effetti bugie. Se hai da obiettare questo fatto, ti prego di spiegarmi in quale modo.
    E’ giusto documentare secondo gli indizi che si ricevono, ma gli indizi in quel caso non provenivano solo dalla dottoressa dunque sarebbe stato corretto pubblicare anche quelli dei famigliari (che il giornalista conosceva bene).
    La cronaca DEVE essere fatta e io sono il primo a sostenerlo e in più occasioni ho manifestato per questo diritto (v-day è una delle tante manifestazioni a cui ho partecipato), ciò che mi ha dato fastidio sono state le bugie da parte del giornalista e di conseguenza la mancanza di rispetto nei miei confronti.

  9. @Eddy. Ti prego di ricontrollare le date. L’articolo non è stato pubblicato la mattina dopo la telefonata ma quella successiva, contemporaneamente a quello del Gazzettino.
    E la versione dei familiari c’era, eccome, ma solo come si evinceva dal blog, giacchè nessuno, nè quel giorno, nè dopo, ha voluto aggiungere altro. Come forse sai avevo parlato, lo stesso giorno che è stato pubblicato il primo articolo, col padre di Andrea che mi aveva chiesto di scrivere alcune sue dichiarazioni. Io avevo già pronto il pezzo ma mi ha richiamato al pomeriggio per chiedermi di non scrivere nulla riguardo al comportamento della dottoressa, su consiglio dell’avvocato. e io mi sono attenuto a questo, scrivendo solo alcune precisazioni (doverose) sulle condizioni di salute di Andrea (che non ha la sindrome di Down, mi ha detto il papà) e sulla sua età (che non è 35 ma 33) e ricordando la vicenda per sommi capi.
    Se un giorno voi della famiglia vorrete chiamare in causa l’Asl o la dottoressa per quello che è successo, sono a disposizione per dare spazio alle vostre ragioni.

  10. Buongiorno a tutti, sono il presidente di un’Associazione che tutela, gratuitamente, i pazienti vittime della malasanità. L’associazione si chiama O.DI.S.SE.A. “onlus per il diritto alla salute al servizio dell’ammalato” e lo staff della stessa è composto da medici, psicologi, volontari ed avvocati che tuetelano le vittime della malsanità in maniera totalmente gratuita. CHIAMATEMI e vi aiuteremo a risolvere i vostri problemi . RIBELLIAMOCI ALLA MALASANITà E ALLA MALAPOLITICA . NON RINUNCIAMO A FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI……………..Alessandro Milo 333/8691671

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